Tenacia, collaborazione e socialità, maestria in vari mestieri e capacità di cavarsela in tante situazioni, predisposizione ad adempiere al proprio ruolo in funzione del benessere della comunità.
No, non si tratta di un estratto da un curriculum, ma di alcuni elementi che caratterizzano le formiche, insieme all’organizzazione efficace che permette di influenzare gran parte degli ecosistemi.
A seguito di una serie di sfortunate vicende che hanno creato disagi elettrici ho voluto approfondire la loro passione per la tecnologia. Ho scoperto così che hanno un efficacissimo sistema variegato di comunicazione a partire dalla chimica o al suono che consente loro un po’ come di essere sempre “connesse in rete”. Piccole creature tutte insieme collegate che diventano una potenza. Quanto alla passione per l’elettricità ancora non ho trovato una risposta, ma pare che un tipo particolare di formica asiatica ne sia attratta più che dal cibo o dall’acqua, arrivando a colonizzare zone in cui si trovano cavi elettrici. Può sembrare strano, eppure “l’insieme fa la forza” e colonie di questi minuscoli esseri sono potenzialmente in grado di causare black-out, disservizi o anche creare condizioni adatte perché si sviluppino incendi.
Questo approfondimento mi ha portato a tre considerazioni:
- La nostra società sta diventando sempre più dipendente dall’elettricità con un uso massivo e in crescita di vecchi servizi e la nascita di nuovi. Stiamo considerando l’impatto di questa spinta, al di là delle formiche? Ci stiamo attrezzando?
- Se ciascuno ha l’opportunità di svolgere il proprio ruolo/compito, può contribuire alla comunità attraverso il proprio dono/talento il sistema risulta più efficace. Stiamo aiutando a imparare e adeguarci ai nuovi tempi, in armonia con le nostre caratteristiche?
- Osservando la natura ci si rende conto che davvero vince/sopravvive chi riesce ad adeguarsi meglio. Adeguarsi non significa però azzerare la propria essenza, ma usare le proprie risorse in modo diverso riconoscendo la cornice nuova in cui ci si trova.
Quanto ci si è addormentati in una serie di “comandi” che danno sicurezza, ma non aiutano a pensare?
Come una formica diamoci un obiettivo personale che possa essere raggiungibile all’interno del contesto sociale che stiamo vivendo. Tiriamo fuori tenacia e aumentiamo la nostra capacità collaborativa, fondamentale soprattutto nei momenti difficili. Stiamo in sincronia, “connessi” con noi stessi, con gli altri e il tutto. Mettiamo in campo le nostre risorse gestendo bene la nostra energia. Ciascuno può e deve dare un contributo nel suo piccolo. Non è il momento di restare ancorati a vecchie credenze e paure. Lasciamoci ispirare dai nostri sogni e dai sogni che altri ci sussurrano e in cui ci riconosciamo, ma senza orecchie e occhi bendati. Impariamo ad imparare, re impariamo a pensare autonomamente in modo nuovo. Lavoriamo per selezionare di questi vecchi tempi cosa tenere e cosa invece lasciare. Per cosa vale la pena investire la nostra energia, il nostro tempo, le nostre risorse, i nostri sogni?
Nel loro piccolo le formiche non danno retta alle fake news.




